Il punto, però, non è questo.
Il punto è che io personalmente avevo in precedenza sperimentato questo tipo di dieta. Sia ben chiaro, non per scelta o per lo meno non per una volontarietà diretta, diciamo più per una conseguenza del lassismo che contraddistingue la mia attività culinaria.
In pratica, semplicemente, un giorno in cui non stavo particolarmente bene, un giorno in cui era incredibilmente freddo, un giorno in cui non avevo voglia di andarmi a comprare del cibo al supermercato (che dista ben 0,6 miglia da casa mia), un giorno in cui in casa non avevo nulla e dico nulla but un sacchetto di mele, beh, in quel giorno lì, dalla colazione alla cena ho mangiato soltanto mele.
Purtroppo non è uno scherzo.
Non voglio tediarvi col racconto delle conseguenze atroci di questa nefasta scelta, vi basti un consiglio: non fate una cosa del genere.
Siccome quello non è l'unico episodio di malnutrizione che ho provato sulla mia pelle, voglio fare un bel campionario di cose assolutamente vietate in cucina che ho malauguratamente sperimentato.
Cena salutare: era uno di quei periodi che mi prendono ciclicamente in cui provo pena per il mio bistrattato corpo e paura all'idea di vedere i risultati di eventuali analisi sanguinee. Uno di quei periodi in cui si dà un taglio a carni rosse e alcolici, niente coca cola, addio snickers. Come riempire il vuoto lasciato da queste defezioni? Semplice: con alimenti sani, salutari, con un elisir di giovinezza quale è lo yogurt e con un qualcosa che possa supplire alla totale mancanza di verdura, quindi carote. Ok, la verdura è verde e la carota è arancione, ma io sono daltonico. "La carota non è come la verdura, una è radice l'altra è foglia," mi ammonirebbe Checco Guidi col suo indice puntato, però io sono un animale metropolitano, la carota è nella stessa scansia dell'insalata e, soprattutto, botanicamente sono entrambe classificate come ortaggi, quindi per me sono risorse almeno parzialmente sostituibili e tanto mi basta. In ogni caso, in una sera malsana in cui non avevo voglia di farmi una pasta, ancora non avevo comprato il mio primo petto di pollo, ancora non avevo imparato a cuocere il riso, avevo finito le uova e il tonno lo avevo mangiato a merenda, decido di arrangiarmi con quello che ho: il frigo propone pan carrè, burro, marmellata, yogurt e carote. La credenza, invece, recita due pacchi di doriano. I primi tre elementi del frigo sono proibiti a causa della loro necessaria presenza nella colazione del giorno successivo, quindi non rimangono che yogurt, carote e crackers. Prendi la carota, la peli, apri lo yogurt, immergi la carota e ccchhhhhhh... pronto. Al secondo morso devi strozzarlo coi crackers. Il risultato è ovviamente aberrante: non fatelo.
Colazione ipercalorica: pane tostato, burro (salato) e Nutella. Il burro salato cozza incredibilmente col paradiso-in-terra, lo capirebbe anche un bambino e pure io lo capivo mentre stavo spalmando il tutto, ma avevo finito la marmellata. Comunque: non fatelo.
Tripudio di inscatolati: tonno (canned), salmone (canned), fagioli (canned) e alici (canned). Arrivare alla fine è un'impresa: non fatelo.
Il peggior sugo: prepari i tuoi spaghetti in bianco, poi malauguratamente decidi di dare una svolta a quella pasta insapore e ci butti dentro una scatoletta di tonno, del grana e della passata di pomodoro così, senza cuocerla prima. Terribile: non fatelo.
La cena più disgustosa del globo: mix di uova al tegamino e tonno. Vi basti sapere che arrivato a metà stavo per vomitare... l'ho finita di ignoranza. In ogni caso: non fatelo.
Queste sono le cose assolutamente immangiabili che vi sconsiglio caldamente. Altre ne ho fatte di oscenamente schifose ma quelle lo furono più per inesperienza che per accostamenti strampalati. Ho anche accuratamente evitato di parlare di quegli occasionali trip pseudo-scientifici atti a migliorare la mia salute attraverso l'alimentazione, il più potente dei quali è quello sui salici che a distanza di anni continua ad ossessionarmi, per non trasformare quel minimo di simpatia che ancora provate per me in una totale compassione.
Detto ciò, vi rassicuro sulla mia salute dicendovi che da un po' di tempo, e precisamente da quando una maledetta amica mi ha detto che il tonno è stracolmo di mercurio, ho iniziato a cucinare sul serio. Sul serio forse è un'esagerazione, però ho imparato a farmi petto di pollo e riso ai due formmaggi ad esempio. Sul come cuocere il riso, in particolare, mi sono addirittura spinto ad accurate ricerche su internet. Adesso non vado oltre le 2 scatolette di tonno e le 4 uova settimanali, what an improvement!
Chiudo con una critica feroce: essendo da poco entrato nel mondo delle ricette e dei tutorial online non posso non sottolineare la loro inaccuratezza scientifica. Dio Cristo, non mi puoi dire "un po' di burro", "un pugno di riso" o soprattutto "sale qb". Qb sta minchia, se non lo so e, faccio un esempio DEL TUTTO IMMAGINARIO, ne butto troppo quando mi voglio sparare un risotto in bianco, che non ha quindi un cazzo di sapore tranne il sale in sé, come diavolo me lo sbatto? Mi fai un tutorial, mi scrivi una ricetta? grazie mille fratello, ti stimo, però cerca di essere preciso, dioppo.
Adesso capite perché mi manca la nonna.
Parola del giorno: gluttony - gola, ingordigia