Il passaggio al nuovo anno è stato un mix di novità e tradizione. Per la prima volta su 29 ho cenato in solitaria, cena luculliana, pantagruelica, trimalcionica: uova al tegamino e crackers in un silenzio tanto assordante quanto squallido. Il New Year's Party era in una casa vicino a Notting Hill, mi aspettavo un appartamento normale, studentesco, invece mi ritrovo in un'elegantissima villa di quattro piani. Tra persone tiratissime, pianoforte, tappeti e caminetti io mi sono presentato con la mia solita felpa, una maglietta scolorita e stropicciata e una bottiglia di Martini da 8.99 pound. Per fortuna c'erano la Cri, Fipsi e un manipolo di simpaticissime ragazze alla mano che non mi han fatto sentire propriamente un pesce fuor d'acqua. L'imbarazzo, comunque, è durato ben poco visto che ho iniziato a ingollare SuperTennents, 9% di puro piombo. Allo scoccare della mezzanotte siamo passati dalla birra dei tossici scozzesi a dello champagne gentilmente offerto dalla casa con una nonchalanche degna del miglior Marchese del Grillo. Tutto ciò che successe poi è una fitta nebulosa rarefatta soltanto da qualche sconnesso racconto.
In casa l'atmosfera è stata calma e quieta, con il Fantasma che non ho visto per tre settimane e Lau e Zai che se ne sono tornate nei rispettivi paesi abbandonandomi a un digiuno preoccupante. Gli unici rumori erano le canzoni di Shakira che provenivano dalla stanza di Luciano e Nurcan e i vocalizzi e le telefonate di Loudly Indra. La doccia ha iniziato a cedere: si è rotto il gancio del microfono, per cui è diventata un'impresa lavarsi e, soprattutto, c'è una perdita d'acqua che fa gocciolare il soffitto della cucina.
A lezione le cose sono completamente cambiate, mi hanno spostato in Advanced e siamo solo in quattro in aula. Purtroppo non c'è più Maral, mascotte, frutto proibito e anima della ciurmaglia. Tra le note stonate il nuovo professore: Jimi di Glasgow alias Lana.
Proprio la mia scuola stava cercando qualcuno da schiaffare negli uffici per un periodo di 12 (DEDICI!) settimane, quindi ho inviato il CV, son stato chiamato, ho fatto il colloquio, mi han detto "Ok, ti prendiamo" ma quando siamo arrivati alla questione stipendio scopro che esso consiste in agevolazioni per l'accomodation in uno studentato e, dopo mie pressioni, nella Oyster Card mensile. Ho chiaramente rifiutato: non sono un volontario, non sono uno schiavo.
Il mio inglese sta lentamente migliorando, riesco a conversare amabilmente anche di tematiche scottanti (memorabile un'accesa discussione con due belgi a casa di Andre sulla necessità della democrazia in una società civile), a volte devo chiedere di ripetere le cose quando ho a che fare coi britannici ma in generale capisco tutto.
Sarà che c'è stato di mezzo il Natale ma la sezione "Incontri ravvicinati del terzo tipo" registra una svolta mistica: una mattina mi suonano a casa una bella quarantenne di colore con una vecchiaccia dallo sguardo malefico, chiedo cosa vogliono e scopro che sono... testimoni di Geova! Sono onnipresenti.
Il secondo incontro, invece, avviene sul bus, quando un signore di 65 anni circa, che successivamente scopro essere cipriota, si siede di fianco a me ed esordisce con un perentorio "Tu di che religione sei?" al quale son seguiti 20 min di diatriba teologica. Roba da film.
Per il resto che dire? Proseguono le scorribande notturne, la mia celebre insonnia è ricominciata e ho finalmente fatto la mia prima partita di calcio in una specie di parco-centro sportivo gratuito nei pressi del villaggio olimpico.
A tutta birra.
Parola del giorno: fructose - fruttosio
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