mercoledì 2 novembre 2011

Tredicesimo giorno

È ufficialmente iniziato il corso.
Lunedì ho avuto il test di ingresso, che serve a misurare le conoscenze linguistiche.
Molto bene in grammatica, bene in conversazione e vocabolario, discreto nella stesura di una piccola lettera, pessimo nel listening. Risultato: upper intermediate, il livello immediatamente inferiore a quelli avanzati.
La classe è piccola, siamo appena in dieci. Queste le nazionalità: due persiane, una romana, una svizzera (Kakàààààààààààà), una jappa, una russa, un colombiano negro, una musulmana di non so ancora quale paese e una croata altissima.
Le prime due lezioni mi sono piaciute molto, la metodologia di insegnamento è completamente diversa dalla nostra. Le lezioni sono interattive, gli studenti sono sempre coinvolti, le spiegazioni teoriche sono solo successive a ciò che viene svolto nella pratica. Non si usano libri, soltanto qualche foglio con esercizi che risolviamo insieme ad alta voce. La lezione solitamente inizia col professore che ti fa parlare qualche minuto tartassandoti di domande sulla tua vita privata.
I prof sono due, di cui uno si chiama David Byrne. Quando gli ho detto che si chiamava come il geniale cantante è letteralmente esploso, ha iniziato a saltellare dicendo che erano quindici anni, da quando ha iniziato a insegnare, che aspettava questo momento. Insomma è un vero imbecille ma è molto bravo nel suo lavoro.
La più simpatica della classe è una persiana biondissima che non sta mai zitta. Ieri ci ha raccontato che in Medio Oriente esiste un insetto chiamato Dracula che mentre dormi ti pizzica così in profondità che quando ti svegli ti esce ancora il sangue. Goshtoso!
Il resto è tutto ok, a parte che ancora non ho completato il trasloco e domani devo fare la prima lavatrice della mia vita.
Adieu.

Parola del giorno: colander - scolapasta

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