Andre mi ha portato in questo mercatino dove le bancarelle preparano cose molto particolari e goshtose. Noi ci siamo fatti due discreti hamburger vegetariani e gluten-free (x la gioia di Mike).
Dopo un pomeriggio speso ancora inutilmente a cercare una singola (solo due gli appuntamenti ottenuti), abbiamo raggiunto la Cristina, una mia strampalata amica conosciuta in quel di Bologna, al "The star of Bethnal Green": un pub tanto bello quanto vecchio.Su imbeccata della stessa Cri ci siamo sparati un po' di carne niente male in un ristorante turco in cui il trash delle fotografie appese e le precarie condizioni igieniche la facevano da padrona. Consigliatissima la visita al bagno.
La piacevole chiacchierata con Andre è proseguita al "Strongroom bar", un bel pub che faceva musica soul, prima di raggiungere la Tasia, la Cami, la Roby e Niccolò in Brick lane e andare al "One thousand and one", un disco-pub di musica elettronica pompatissima dove ho inaspettatamente incontrato la Chiaronza, una mia amica di Rimini (il mondo è icredibilmente piccolo), e al "Big Chill House" dove un tizio (forse italiano) è stato cacciato dal locale, preso a manganellate e infine ammanettato.
L'atmosfera dei disco-pub inglesi è totalmente diversa da quelli italiani. Chiudono presto, si balla di meno e ci si sfonda di più. Facile che parta un litigio, buttafuori (rigirosamente neri) ovunque. Le ragazze vengono lasciate in pace, forse anche troppo, infatti al "One thousand and one" in certi momenti in pista c'erano solo le tre disperate e l'unica persona che ci ha provato con loro era... un toscano. Bicchieri rotti dappertutto, pavimento ricoperto d'alcol e bottigliette di birra e di una specie di succo alla mela sparse in ogni angolo del locale. Sembra uno dei vecchi "Qualcosina party".
L'ultima, spettacolare, caratteristica: ti perquisiscono all'entrata.
A parte le gambe a pezzi e il problema appartamento va tutto alla grande. Quando un inglese mi parla non ho idea di cosa mi dica mentre con gli stranieri me la cavo. Al momento non mi mancate.
Alè.
Parola del giorno: lighter - accendino.
Nessun commento:
Posta un commento