Il fucking-Halloween-flat-party da Andre è andato alla grande. Più che una festa, un melting pot. Il tema era "The Mighty Boosh", che è una serie Tv inglese dove i personaggi sono conciati in modo assurdo.
Non conoscendo affatto la commedia non sono riuscito a mascherarmi ma so che le occasioni per farlo non mi mancheranno.
C'era gente vestita benissimo, un tizio aveva un mantellone nero e delle piume di pavone che gli salivano dal collo, in un paio erano vestiti da gorilla (uno dei due era un cazzo di fenomeno), altri avevano una simil camicia hawaiana e i baffi ma il migliore era Mick (coinquilino di Andre) che era vestito con una specie di tunica afro-indiana e un cerchietto in testa con una porticina attaccata.
La cucina-living room era stracolma. Su una parete venivano proiettate alcune puntate della serie, le luci erano basse quanto basta e la musica altissima.
Era un calderone di persone da tutto il mondo, tra gli altri ho chiaccheirato con un professore universitario tedesco che ci ha provato tutto il tempo con una molto carina slungagnona inglese a cui evidentemente piace fare la gatta morta, un tizio keniota che ha un import-export con la Tanzania (!), un napoletano che parla romano e che lavora all'American Express, un tizio di Marsiglia, un ragazzo di Llllliverpool che odia il Manchester e un londinese dell'Arsenal che odia il Lllliverpool. Inoltre un tedesco che dopo 8 mesi a Roma parla l'italiano PERFETTAMENTE, una scatenata ragazza inglese e altri e altri ancora.
Abbondavano pure i riminesi, portati dalla Valentina, la morosa di Andre. Alcuni li avevo già visti in Bottega ma di loro conoscevo solo la sempre più bella Salucci.
Tre i personaggi preferiti: uno era il padre della ragazza di Mick, un over 45 che è stato tutta la sera seduto su un divanetto con la sua compagna senza rivolgere la parola a nessuno e fumandosi almeno tre canne. Un altro era un timido parigino che è stato per due ore in un angolo senza spiccicare parola. Vado per parlargli e mi attacca una pezza assurda su Berlusconi, Sarkozy, Nanni Moretti e Jean Renoir. Provate a immaginare che cosa posso avergli detto e in che maniera. Ma l'ultimo, incredibile, personaggio è una polacca sulla cinquantina, alta 1.80 circa, dall'alito importante, ubriaca da non reggersi in piedi, che si è imbucata alla festa. Dopo un piccolo vagare mi ha attaccato frontalmente. Non riuscivo a sfuggirle mentre i bastardi di Rimini se la ridevano di goshto. Una volta liberatomi, visto che sta tizia iniziava a creare qualche problema, gli inquilini decidono di buttarla fuori, riuscendoci soltanto dopo una lunga mediazione.
Lei esce in strada proprio mentre io sono fuori dal portone che chiacchiero con un paio di inglesi e frana a terra. La alziamo in due e io l'accompagno a prendere un taxi. Appena lo trovo, l'aiuto a sedersi e lei cerca di tirarmi dentro per un braccio dicendomi "I love you!". Scappo facendo la ruota all'indietro.
Il mio stato d'animo ha seguito le condizioni dell'appartamento: vivo e carico durante la festa, devastato il giorno dopo.
Andiamo.
Parola del giorno: bedlam - confusione, manicomio
ahahah...la ruota all'indietro, mi sarebbe piaciuto vedere una scena così goshtosa!
RispondiEliminaDovevi castigarla, sussurrandole all'orecchio l'inno dellll llliverpool. vai grandissimo!